Torino, Fiera Internazionale,
"Avventure" tra libri

Nello stand della
Regione Calabria,
l'AEC (Associazione
Editori Calabresi)
ha presentato gli ultimi testi

di Pina Lupoi
 

Potersi esprimere ancora sulla grande stagione del libro nel quartiere fieristico del Lingotto è non solo un dovere, ma una emozione.
Se ami il contatto coi libri è una occasione
per perderti tra stand, colori, curiosita dei visitatori, 
dibattiti e inviati speciali. Resti sempre spiazzata tra suggestioni e bar, pizzerie, ristoranti etnici, self service,
in un'arena che sottolinea l'"avventura" di un testo.
Il tema dell'avventura, quest anno, ci ha dato un tocco
di ritrovata passione nel continuare i rapporti umani,
uno scambio sincero tra creativi, filosofi con qualcosa
da offrire, e colleghi dell'editoria e della scrittura.

Pasquale Falco, direttore responsabile di Periferia e presidente dell'AEC (Associazione editori calabresi) ha chiuso l'otto maggio questa diciannovesima edizione
della Fiera Internazionale che ha visto ancora l'AEC presente nello stand della Regione Calabria. Io, vice presidente e direttore della Istar Editrice l'avevo
inaugurata. Eravamo accanto allo stand di "Il Sole ventiquattr'ore" e le notizie del giorno ci venivano offerte
in omaggio.

L'allestimento dell'AEC era essenziale rispettava i tempi asciutti e senza orpelli. Importante
era continuare ad esserci, ma non da cenerentole...
E sempre con fare dignitoso e realistico abbiamo presentato i nostri lavori, e incontrato i visitatori non solo calabresi, che si fermavano non tanto per acquistare,
ma per aspirare l'aria della Calabria, attraverso un titolo, una copertina, un autore.

Quest'anno più che mai chiedevano depliant sulla Calabria, qualcosa di sintetico per poter arrivare o ritornare nella Regione dei Bronzi, della Sila, della Fata Morgana.

"Una passione tranquilla" è stata definita la lettura di un libro, si differenzia dai "messaggini" e dai "pizzini" di oggi. Ti ricrea lo spirito quando l'energia che impregna le pagine ha il potere di trasferirsi nel lettore attento, che possiede il gusto della ricerca. Ma anche quando sei distratto da altro, un giornale e un libro ti riportano nell'Oceano degli argomenti che ti allenano la mente, soprattutto quando l'età incombe.

"Ho visto mio padre, negli ultimi tempi della sua vita di novantenne, afferrarsi alla lettura come ad un'ancora...
La sua passione per la vita, la politica e la letteratura lui l'aveva trasferita in quel suo contatto con le pagine scritte e continuava cosi ad essere dentro la Storia...". In "Avanti e indietro memoria a tratti" edito da Istar, presentato quest'anno a Torino, ho sottolineato, come autrice, questo bisogno che abbiamo tutti, o molti, di afferrarci alla vita attraverso l'informazione.
La scrittrice Maria Fontana Ardito presentando "Quando il sole era giallo" edito da Periferia ha invece messo il dito sull'invenzione letteraria che deve essere prioritaria in un romanzo, porsi in prima fila, oltre ogni reality.

"Yssenia" di Lorenza Helmann, assente l'autrice, è stato da me presentato, a grandi linee per i tipi Istar con la sottolineatura della collaborazione tra popoli mediterranei. È una storia ambientata tra i fenici, durante le guerre puniche, ma il messaggio vale anche e soprattutto oggi.

 

Pina Lupoi
direttore
della ISTAR,
con Alessandra D'Agostino
art director

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